Salvamento per bambini

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L’insegnamento del nuoto ai bambini non può prescindere da un argomento fondamentale come le nozioni di base sulla sicurezza in acqua e il salvamento. L’annegamento è responsabile del 15% delle morti accidentali nei bambini di età 1-4 anni; il tasso di mortalità è diminuito di oltre il 70% negli ultimi 40 anni. Questo cambiamento è dovuto alla maggiore presenza di servizi di salvataggio, ma anche da una maggiore presa di coscienza da parte delle famiglie e della scuola sui pericoli legati alla balneazione. Inoltre, c’è una maggiore frequenza dei bambini nelle piscine e molti praticano il nuoto fin dall’infanzia. In un paese come l’Italia che ha 6000 km di coste, e laghi, la questione assume molta importanza.
Si dovrebbe quindi inserire, all’interno dei corsi di nuoto, il giusto spazio relativo a questa problematica, fin dai primi anni di vita dei piccoli nuotatori.
Dividendo in 2 principali fasce d’età, 3-5 anni e 6-10 anni (oltre 10 anni acquiscono già bene le informazioni, semplificate, di un corso di salvataggio per adulti) si inizia con la spiegazione di ciò che si vuole loro insegnare, l’importanza che hanno l’attenzione e la coscienza del movimento per salvarsi la vita.
Con i primi, più piccoli, si deve insistere sulla svestizione da effettuare nerl caso di caduta accidentale in acqua. Si possono dedicare una o due lezioni, preferibilente alla fine del corso, spiegando accuratamente ai genitori ciò che si andrà a fare, magari distribuendo una fotocopia i giorni precedenti. I piccoli dovranno portare un ricambio completo, esempio una tuta da ginnastica, e scarpe, ovviamente pulite. Si dovrà parlare ai bambini in modo semplice, con dimostrazioni chiare. La prima cosa da togliere saranno le scarpe, pesanti e ingombranti: si tufferanno e l’istruttore li guiderà nell’operazione. Successivamente il giubbotto, che in questo caso sarà rappresentato dalla maglia o dalla felpa della tuta da ginnastica. Poi bisogna raggiungere qualcosa di stabile, nuotando a scavatrice (rudimentale stile libero), mantenendo lo sguardo rivolto al punto d’arrivo (a quest’età comunque nuotano maggiormente a testa alta). Si fa ripetere quest’operazione 2-3 volte per memorizzarla.
Per i bambini più grandi, da 6 anni in su, si può già introdurre il concetto si salvamento non solo per sè stessi ma anche per gli altri, nel caso in cui a trovarsi in difficoltà non sia lui stesso ma qualcun altro. Quindi, dopo aver insegnato loro la stessa procedura che si usa per i più piccoli, deve spiegare bene, per prima cosa, che la condizione per aiutare un’altra persona è innanzitutto essere prima in sicurezza per sè: su una banchina, su una barca ecc. con una cima, potranno lanciarla dopo averla legata a qualcosa di fisso, sdraiati a terra, o il lancio di un oggetto galleggiante, se sono a disposizione.
Nelle lezioni in acqua, è utile introdurre i metodi di presa di un pericolante, lo stile libero a testa alta, l’over, che sono un diversivo anche agli stili abituali e possono aiutare anche la coordinazione.
La didattica anglosassone sul nuoto, molto più attenta all’aspetto del salvamento, introduce fin dai 4 anni anche l’aiuto più tecnico ad un’altra persona.
Aprile 9, 2008 at 7:59 am
Articolo molto interessante, condivido il tuo punto di vista sulla necessità di insegnare le basi del salvamento anche ai bambini. L’ unico dubbio è sulla fascia più piccola poichè nella mia esperienza ho visto che a volte hanno difficoltà a togliersi la maglietta già fuori dall’acqua. In ogni caso ai bambini piacerebbe molto questo cambio di allenamento e se fatto come un gioco si divertirebbero tanto.
Maggio 6, 2008 at 10:28 am
noi abbiamo iniziato oggi sul blog.mammenellarete il video corso di nuoto ci piacerebbe avere la tua opinione!
Maggio 13, 2008 at 8:56 pm
Ciao! Ho guardato il vostro video con interesse! Mi sembra un po’ profonda la piscina che vedo e questo putroppo crea difficoltà alla persona che deve sorreggere il bambino… sarebbe sicuramente più comodo poter toccare il fondo con i piedi ma immagino che se non è stato fatto è perchè non ce n’era la possibilità! Continuate così e scrivetemi, mi fa piacere!