Salvamento per bambini – seconda parte
Desidero segnalare la bella iniziativa che si è svolta l’estate scorsa a Ostia, organizzata dalla Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto, sperando che abbia un seguito. Si è trattato di una serie di giornate di formazione, che si sono concluse con un seminario internazionale dal titolo “Water safety for children and adolescents”, in cui si sono trattati argomenti come indagini statistiche, comunicazione nella prevenzione, e soprattutto del progetto sull’inserimento del nuoto per salvamento nelle scuole italiane, attività che in nord Europa è già sviluppata da anni e che sarebbe veramente auspicabile per i nostri bambini.
Nell’occasione sono state presentate anche alcune semplici e chiare regole che vorrei riportare, un piccolo vademecum per diffondere la buona condotta in spiaggia e in piscina:
In acqua evitiamo di:
- nuotare da soli lontano dalla battigia o comunque oltre al limite della zona riservata alla balneazione;
- entrare in acqua lontano dalla postazione dell’assistente bagnanti se non siamo buoni nuotatori;
- nuotare di notte;
- allontanarci più di 50m dalla riva con materassini, piccoli canotti gonfiabili o altro;
- masticare chewing-gum;
- nuotare in apnea senza essere sorvegliati. Evitiamo anche di nuotare in apnea troppo a lungo e per troppe volte;
- segnalare situazioni di pericolo senza motivo, esempio urlando “aiuto” solo per gioco;
- fare il bagno nei porti o nei corridoi di entrata e uscita dei natanti.
Aprile 23, 2008 at 4:18 pm
Bella iniziativa, si potrebbe organizzare anche da noi una cosa simile parlando con le scuole…Corrado ne sarebbe entusiasta anche perchè già in passato ne avevamo parlato di cose del genere…