La ginnastica che si svolge nella piscina prima dell’attività in acqua consiste in giochi, piccoli esercizi e stretching che possono aiutare il bambino ad affrontare la successiva attività.
In una lezione standard, di 60 minuti, una giusta divisione può essere di 15 minuti per il riscaldamento e i successivi 45 come lezione in acqua. Si possono dividere i movimenti per fascia di età, così come il corso di nuoto stesso lo sarà. Per i piccoli di 3-5 anni questi minuti rappresentano una vero e proprio momento di decompressione, di grande importanza, fra il distacco dal genitore e l’entrata in acqua. Spesso poi capita di arrivare in ritardo e per il bambino essere spogliato e subito messo in acqua può non essere gradevole. Durante quei minuti si riprende il rapporto con l’istruttore e i compagni.
Gli esercizi che si possono proporre a quell’età riguardano più che altro il gioco, e l’esecuzione dei movimenti sarà fatta attraverso figure ludiche: ci si può prendere per mano e fare un girotondo per guardarsi bene in viso, e se è mattino un bel buongiorno urlato a tutta la piscina fa nascere il sorriso! Successivamente si può proporre il gioco delle scatoline o quello dei sacchi. Un’altra attività molto apprezzata dai fanciulli è il “percorso”, realizzato con il materiale che si usa anche in acqua. Così i tappeti morbidi e galleggianti diverranno la base su cui fare capriole, le tavolette disposte sul pavimento come i sassi di un fiume, il cerchio in cui si passa dentro… si possono anche proporre veri a propri esercizi che derivano dalla ginnastica e dallo stretching:
- riscaldamento: si tocca il cielo per allungarsi, si imita la rana per scaldare le gambe;
- esercizi per le braccia: in quadrupedia, alzarsi e scendere verso il basso, come in flessione, facendo il ponte;
- per l’addome: bicicletta a coppia, mimica della remata;
- per le gambe: tutto ciò che riguarda salti e corsa, in particolare l’imitazione di animali;
- rilassamento: a terra, con le gambe raccolte al petto, a pancia in giù, allungamenti in avanti, come per andare a raccogliere la frutta.
Sono solo alcuni esempi di giochi che si possono proporre: fantasia e creatività aiuteranno a tramutare gli esercizi classici in fantastiche figure.

Sarebbe auspicabile che questa domanda venisse rivolta dal genitore all’istruttore prima dell’inizio del corso, per comprendere il reale scopo e beneficio che si può trarre da questo oggetto.